Keep calm and study: “L’opinione delle Libertà” pubblica il manifesto di ASTRI sui cambiamenti climatici

La posizione dell’associazione Astri sui cambiamenti climatici

“Non c’è nessuna emergenza climatica”

  1. cambiamenti climatici non sono derivabili dalla meteorologia: se un’estate ci pare più calda del solito, o se i ghiacciai in qualche regione del globo appaiono in ritirata, questo non vuol dire che sia in atto un riscaldamento globale del pianeta.
  2. L’inquinamento ambientale va combattuto ma non ha niente che fare col cambiamento climatico globale.
  3. La vera scienza non dovrebbe essere condizionata dalla finanza, dai media e dalla politica.
  4. I ragazzi devono studiare e poi il sabato o la domenica, quando non c’è scuola, pulire il mondo, basta anche solo il quartiere dove vivono o il luogo dove hanno manifestato
  5. Bisogna stare calmi senza falsi allarmismi che qualcuno ha interesse a diffondere per realizzare progetti di governance mondiale e servire gli interessi di molte aziende, come ha dichiarato di recente anche il Segretario generale dell’Onu.
  6. Bisogna conoscere bene il passato ed il presente per capire il futuro: studiare, studiare e studiare
  7. La verità scientifica non si basa sul consenso popolare né sul principio di autorità. Altrimenti Galileo avrebbe perso la sua battaglia contro gli aristotelici e la scienza moderna non si sarebbe mai affermata.
  8. Se uno studente o un giornalista incontrano uno che presumibilmente ha studiato un po’ più di loro devono per lo meno rispetto e ascoltare cosa dice.
  9. La terra è stata in passato una palla di fuoco e l’uomo non c’era. Poi è stato una palla di ghiaccio e l’uomo non c’era o non poteva avere alcuna influenza sul clima. Ora viviamo in un’epoca ottimale e ne dovremmo essere solo contenti, perché la storia ci dimostra che le civiltà si sviluppano in epoche più calde.
  10. Senza l’effetto serra la temperatura media del pianeta sarebbe di -18°, quindi non esisterebbe l’umanità e chissà se ci sarebbero altre forme di vita.
  11. Non bisogna rinunciare a fonti energetiche in maniera ideologica: non si può seriamente pensare di mandare avanti l’industria di un Paese manifatturiero quale l’Italia utilizzando solo fonti rinnovabili quali il solare e l’eolico, che hanno un carattere erratico ed intermittente.
  12. Non bisogna dire una bugia per affermare una verità: per sostenere l’utilizzo pacifico dell’energia nucleare non è necessario ricorrere ad argomenti allarmistici come il cambiamento climatico.
  13. Le ideologie antimoderne di decrescita non devono fermare lo sviluppo della società umana, che è sempre cresciuta con un andamento costante, interrotto solo temporaneamente e localmente per epidemie, guerre e carestie che nessuno si augura.
  14. I maggiori fautori delle fonti rinnovabili sono proprio i signori del petrolio che finanziano i movimenti per l’ambiente e influenzano i media, certi di poter vendere così oil&gas per tanto tempo ancora e impedire il ritorno di altre fonti energetiche come il nucleare.

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