il Ministro Bussetti le ha cantate chiare al mondo accademico: la ricerca dev’essere anche utile al Paese

Camera dei deputati
X Commissione Attività produttive, commercio e turismo Senato della Repubblica
10° Commissione Industria, commercio, turismo

Audizione del Sig. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Prof. Marco Bussetti, sulle Linee programmatiche del Ministero sulla ricerca applicata

3 ottobre 2018, ore 14,30

a pag 9:

“Il Paese non può permettersi il lusso di avere una metrica di valutazione e di premio del merito degli Organismi di Ricerca tutta centrata sulla produttività scientifica dei ricercatori, come conquista a sé, trascurando l’esigenza di una nuova politica industriale orientata all’innovazione dove l’Università e gli Enti di Ricerca sono chiamati a rivestire un ruolo chiave per le loro capacità di ricerca ma anche di trasferimento al mercato dei relativi risultati.”

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Il Ministro Bussetti: “Nascerà agenzia nazionale per la ricerca”

Il ministro ha presentato in Senato le linee guida. Ci sarà un’organizzazione unica per i 22 enti di ricerca. (Repubblica)

Potrebbe essere una buona notizia. Vedremo come concretamente verrà gestita. A tal proposito ecco una descrizione tratta dal volume (pag. 216 sgg)

Scienza e Tecnologia: che cosa ha fatto l’Europa?” di Sergio Bartalucci

Naturalmente per Agenzia non s’intende un ennesimo “carrozzone” iper- trofico e burocratizzato, bensì una struttura agile e snella, indispensabile per il rilancio della ricerca, in particolare della ricerca di base e direttamente col- legata con la Presidenza del Consiglio, su cui accentrare così la distribuzione delle risorse destinate alla ricerca ed ora sparpagliate tra i vari Ministeri (MIUR, MISE, MEF, MiPAAF, Sanità, Ambiente, Difesa). Le funzioni dell’Agenzia sarebbero:

a)  gestire la distribuzione dei finanziamenti pubblici competitivi attra- verso i meccanismi di peer review internazionalmente riconosciuti;

b)  facilitare l’accesso in Italia di fondi guadagnati in ambito euro-

peo/internazionale;

c)  monitoraggio dei settori strategici della ricerca;

d)  coordinamento delle iniziative pubbliche/private per la realizzazione

di nuove infrastrutture di ricerca;

e) organo di riferimento del Governo per le politiche scientifiche.

Il Governo insomma dovrebbe limitarsi ad individuare le aree di ricerca prioritarie e mettere a disposizione le risorse economiche da assegnare, men- tre l’Agenzia dovrebbe bandire i concorsi sui singoli progetti, istruire il refe- raggio, premiare il merito e valutare i risultati. La struttura dovrebbe gestire, nei giusti equilibri, i bandi per la ricerca a lungo termine con le necessità della ricerca transnazionale, raccordando i progetti italiani con quelli della ricerca europea. Contemporaneamente si dovrebbe vietare per legge che si possano stanziare fondi pubblici alla ricerca e all’innovazione con modalità non competitive, prassi questa particolarmente invisa ai proponenti. L’agenzia non dovrebbe costituire un aggravio in termini di costi, giacché basterebbe deviare verso di essa flussi di denaro ora destinati ad altri Enti e mal utilizzati….

I Laboratori di Frascati dell’INFN al Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

Si è appena conclusa l’edizione 2018 del Salone Internazionale del Libro di Torino che ha visto la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). I visitatori hanno avuto modo di interrogare i protagonisti della ricerca su alcune delle più affascinanti tematiche della Fisica Moderna, dalle onde gravitazionali alla materia oscura.
Presso lo stand dell’Istituto, oltre alla rivista Asimmetrie, sono state presentate opere di divulgazione scientifica pubblicate da ricercatori INFN.
Per i Laboratori Nazionali di Frascati vi segnaliamo:

Sergio Bartalucci Scienza e Tecnologia. Che cosa ha fatto l’Europa?
Editore: Aracne editrice leggi di più

Catalina Oana Curceanu Dai buchi neri all’adroterapia. Un viaggio nella Fisica ModernaEditore: Springer – I Blu (2013) leggi di più

Barbara Sciascia Da qui al Big Bang e-book scaricabile gratuitamente

Lucia Votano Il fantasma dell’universo. Che cos’è il neutrino
Editore: Carocci Collana: Citta della Scienza Anno edizione: 2015 leggi di più

Lucia Votano La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina
Editore: Di Renzo Collana : I Dialoghi Anno edizione: 2017 leggi di più

È nata ASTRI, per la Ricerca Italiana

Il 15 maggio 2018 è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate l’atto  costitutivo di una nuova “Associazione di Scienziati e Tecnologi per la Ricerca Italiana” (ASTRI), che mira, come recita lo statuto, a rappresentare “un punto d’ incontro, di discussione e di unione tra quanti – enti, istituzioni, imprese e persone fisiche – sono interessati allo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e al trasferimento della conoscenza che ne deriva alla società civile in favore del progresso industriale, economico e sociale della Nazione italiana”.

ASTRI si propone di promuovere studi, convegni, e altri contributi utili alla legislazione e alla regolamentazione d’interesse per la scienza, la ricerca e lo sviluppo tecnologico e di fornire al sistema politico-parlamentare ogni supporto utile ad orientare correttamente le politiche scientifiche del Paese, ma si propone anche come struttura in grado di svolgere in proprio attività di ricerca e formazione.

Da tenere presente che il campo d’azione di ASTRI non è limitato alle Scienze Naturali, ma si estende alle Scienze Umanistiche (letteratura, storia, economia, sociologia, psicologia ecc.), come da Statuto.

L’informazione relativa alle attività di ASTRI così come tutta la documentazione rilevante sarà resa tempestivamente disponibile sul sito http://www.scienzanazionale.it 

Il Presidente (in rappresentanza del C.D.)

Sergio Bartalucci