Sergio Bartalucci 

SCIENZA E TECNOLOGIA
CHE COSA HA FATTO L’EUROPA?

 Aracne Editrice
 

 

Dalla prefazione del Prof. Mario Calvetti (Univ. di Firenze):

È un libro chiaro, coraggioso, per esperti della ricerca scientifica in Europa ma anche per lettori interessati di Scienza, giornalisti e gli attori in questa vasta e complessa arena, dove non è facile orientarsi. Si parla di “tutta” la ricerca scientifica, in campo biomedico, ambientale, energetico ecc., anche se l’autore descrive in modo più approfondito alcuni aspetti legati alla ricerca in fisica nucleare e delle particelle elementari. L’autore espone le origini storiche della moderna ricerca in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale e descrive l’evoluzione della sua organizzazione fino ai giorni nostri. La difficoltà, dovuta alla “competizione” tra interessi nazionali e la necessità di un’apertura tra i paesi dell’Unione europea, è ben descritta, soprattutto nel campo della ricerca in fisica nucleare e delle sue implicazioni in campo energetico e militare. Ne emerge un quadro complesso di come la ricerca scientifica europea è motivata e finanziata, mostrandone l’evoluzione storica ed esprimendo giudizi, in alcuni casi specifici, sulla validità dei risultati scientifici ottenuti, sull’efficienza della spesa dei finanziamenti e sul funzionamento delle commissioni europee. L’autore descrive la pur necessaria burocrazia europea, l’interazione con le organizzazioni nazionali, la libertà dei ricercatori di scegliere l’argomento della loro ricerca e la sacrosanta necessità di motivare i finanziamenti per il bene dei cittadini. 
 La domanda è: può un comitato di esperti decidere sul finanziamento di selezionate linee di ricerca in modo tale che entro dieci anni si possano avere più posti di lavoro e un’economia più ricca, salute e ambiente migliorati per i cittadini europei? L’autore fa un’analisi a posteriori dei risultati ottenuti dai progetti approvati dalle commissioni europee nel corso degli anni, basandosi su documenti ufficiali pubblicati. Il libro ha inoltre una vasta bibliografia, descrive alcuni difetti, indubbiamente presenti anche nel mondo della ricerca scientifica, contiene numerosi grafici e tabelle; è un libro quantitativo, non solo descrittivo, richiede una lettura attenta. La critica al modo in cui funziona la ricerca europea è forte: ben vengano le critiche se gli scienziati, i politici, gli economisti, tutti, le ascoltano e le usano per migliorare, ove possibile, quanto stanno facendo. Dalla lettura di questo volume si acquisisce una visione d’insieme della ricerca europea, inquadrata in un’evoluzione storica, che arricchisce il lettore, si condividano o meno le conclusioni dell’autore.

 

 Pasquale Avino – Eric Chavez Betancourt – Giuseppe Quartieri – Piero Quercia “L’INGANNO DEI FOSSILI-Come le combustioni hanno cambiato la vita”

Dalla prefazione del Dr. Sergio Bartalucci (INFN):

Agli autori di questo libro credo che dobbiamo essere grati tutti, dal grande pubblico genericamente interessato ma forse un po’ pigro ai piccoli gruppi di appassionati e d’informati, dai grandi scienziati fino ai semplici operatori della ricerca scientifica come il sottoscritto. Coniugare rigore scientifico con facilità di lettura anche da parte di chi ha sempre detestato le formule matematiche resta un problema annoso ed irrisolto nell’ormai vasto campo della divulgazione e comunicazione scientifica, che pure ha conosciuto uno sviluppo vorticoso negli ultimi 20 anni, governato ahimé non sempre con correttezza e completezza d’informazione. Ma in questo libro sono presenti anche gli aspetti umani ed esistenziali, che ci coinvolgono direttamente e inevitabilmente tirano in ballo la filosofia, facendoci ripensare agli albori della nostra formazione classica, al pensiero greco, da Talete e dai suoi 4 elementi in poi. Parlare di energia e di ambiente, di ecologia e di economia, è innanzitutto un viaggio nella memoria storica dell’uomo, attraverso le pieghe del difficile rapporto con la Terra, che purtroppo non è oggi quella abitata da una “bella d’erbe famiglia e d’animali” come nei versi del Foscolo, nè mai lo è stata, come invece vorrebbe farci credere una certa pubblicistica ecologista, demagogica e pseudoscientifica. Assistiamo ormai da mezzo secolo a questa parte ad una serie di attacchi violenti ed indiscriminati contro tutto ciò che è servito ad innalzare il livello di vita del genere umano, ad abbattere la mortalità infantile, a garantire condizioni di vita dignitose a gran parte dell’umanità e ad aumentarne l’aspettativa di vita per tutti. Quest’azione sconsiderata fa leva sulla paura più ancestrale dell’uomo, ossia quella di perdere il contatto con la Natura da cui proveniamo e a cui siamo e saremo indissolubilmente legati, e si nutre del sogno ingannevole di un “paradiso perduto” a cui potremmo ritornare magari percorrendo la via della “decrescita felice” di S. Latouche ed altre consimili. Questo non vuol dire che il cammino della Scienza e della Tecnologia non sia disseminato di errori e di false promesse: l’inganno dei fossili, come recita il titolo del libro, è appunto uno dei più grandi fra essi, benchè dovremmo anche riflettere sul fatto che senza la disponibilità delle fonti di energia fossili lo sviluppo della moderna civiltà sarebbe stato impossibile, pur essendo ora arrivato il momento di guardare ad altre soluzioni. La cosa però che dovrebbe essere chiara a tutti coloro che si accingono alla lettura di questo libro, è che se l’umanità ha il diritto di aspirare legittimamente a migliorare le proprie condizioni di vita lo deve unicamente al progresso scientifico-tecnologico e alla sua capacità anche di autocorreggere i propri difetti. Extra scientiam nulla salus, potremmo dire parafrasando una celebre frase della prima Chiesa cristiana. È pur vero che le problematiche affrontate nel libro esigono un cambio di mentalità da parte della comunità scientifica, in particolare quella dei fisici, abituati al tradizionale approccio riduzionistico, ormai inadeguato ad indagare i sistemi complessi, quali il clima, i plasmi per la fusione nucleare, gli ecosistemi e sotto-sistemi. Ma non dobbiamo per questo perdere la fiducia nella Scienza e rifugiarci in una visione catastrofistica o minimalista. In tal senso, libri come questo sono sempre benvenuti: la corretta e completa informazione scientifica è la sola via per una comprensione ampia e scevra da pregiudizi ideologici delle grandi tematiche che agitano il mondo moderno, e la sola base di partenza per una discussione proficua sulle possibili soluzioni.