Il Ministro Bussetti: “Nascerà agenzia nazionale per la ricerca”

Il ministro ha presentato in Senato le linee guida. Ci sarà un’organizzazione unica per i 22 enti di ricerca. (Repubblica)

Potrebbe essere una buona notizia. Vedremo come concretamente verrà gestita. A tal proposito ecco una descrizione tratta dal volume (pag. 216 sgg)

Scienza e Tecnologia: che cosa ha fatto l’Europa?” di Sergio Bartalucci

Naturalmente per Agenzia non s’intende un ennesimo “carrozzone” iper- trofico e burocratizzato, bensì una struttura agile e snella, indispensabile per il rilancio della ricerca, in particolare della ricerca di base e direttamente col- legata con la Presidenza del Consiglio, su cui accentrare così la distribuzione delle risorse destinate alla ricerca ed ora sparpagliate tra i vari Ministeri (MIUR, MISE, MEF, MiPAAF, Sanità, Ambiente, Difesa). Le funzioni dell’Agenzia sarebbero:

a)  gestire la distribuzione dei finanziamenti pubblici competitivi attra- verso i meccanismi di peer review internazionalmente riconosciuti;

b)  facilitare l’accesso in Italia di fondi guadagnati in ambito euro-

peo/internazionale;

c)  monitoraggio dei settori strategici della ricerca;

d)  coordinamento delle iniziative pubbliche/private per la realizzazione

di nuove infrastrutture di ricerca;

e) organo di riferimento del Governo per le politiche scientifiche.

Il Governo insomma dovrebbe limitarsi ad individuare le aree di ricerca prioritarie e mettere a disposizione le risorse economiche da assegnare, men- tre l’Agenzia dovrebbe bandire i concorsi sui singoli progetti, istruire il refe- raggio, premiare il merito e valutare i risultati. La struttura dovrebbe gestire, nei giusti equilibri, i bandi per la ricerca a lungo termine con le necessità della ricerca transnazionale, raccordando i progetti italiani con quelli della ricerca europea. Contemporaneamente si dovrebbe vietare per legge che si possano stanziare fondi pubblici alla ricerca e all’innovazione con modalità non competitive, prassi questa particolarmente invisa ai proponenti. L’agenzia non dovrebbe costituire un aggravio in termini di costi, giacché basterebbe deviare verso di essa flussi di denaro ora destinati ad altri Enti e mal utilizzati….