‘The State of the Union’, sfida sulla solidarietà in Europa (e l’autoreferenzialità della ricerca scientifica targata UE)

Le stelle d’Europa in parata a Firenze presso l’Istituto Universitario Europeo (10-11 maggio)(Link).

Finanziato dall’UE, l’Istituto Universitario Europeo ha fra gli Enti con sede in Italia uno dei più alti tassi di successo nella competizione per i contratti dell’ERC, l’organo europeo dedicato al finanziamento della ricerca fondamentale. Ci saremmo stupiti del contrario.

Nel periodo 2007-2015 ha ottenuto ben 15 contratti ERC, contro i 26 del ben più grosso CNR, i 22 della “Sapienza” di Roma, i 21 della “Bocconi” di Milano, Le materie che vi sono trattate sono economia, storia, giurisprudenza, scienze politiche, accademia di diritto europeo, da un corpo docente costituito da 78 docenti + 147 fellow e assistenti di ricerca per 600 studenti. Se pensiamo che i ricercatori di staff del CNR  sono circa 5000 e il personale docente della “Sapienza” circa 3400 per 100.000 studenti, beh…delle due l’una: o le nostre strutture di ricerca sono ormai fatiscenti (il che in parte è vero) oppure l’Europa, come si dice della gallina fortunata, “che fa l’uovo e se lo beve”, si fabbrica  i premi e se li dà, tutto da sola

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